lunedì 22 giugno 2009

GP Inghilterra. Vettel riapre il Mondiale


Se questa è la Red Bull che vedremo fino al termine della stagione il Mondiale di F.1 è probabilmente riaperto. Strepitoso il trionfo di Silverstone firmato naturalmente Sebastian Vettel e completato dal secondo posto di Mark Webber. Persino la super BrawnGP oggi ha fatto una figura magra, pesantemente rintronata dal ritmo infernale dei due piloti protagonisti dell’intero fine settimana. Una vittoria indiscutibile, con Rubens Barrichello relegato a 41” dal tedeschino che ha conquistato la terza vittoria della carriera, la seconda stagionale. E’ l’unico a esserci riuscito quest’anno a parte Jenson Button, oggi finito addirittura sesto dietro alla Ferrari di un ottimo Massa e alla Williams di Rosberg. Trulli settimo, al solito positivo, Raikkonen ottavo con la seconda Ferrari. Button conserva un vantaggio importante: ha 25 punti ma davanti c’è ancora più di metà stagione. Oggi sarebbe stato meglio finire al posto di Barrichello e il vero campanello d’allarme è che la sua macchina non è riuscita a far lavorare le gomme come la Red Bull, eccezionale nel suo nuovo step evolutivo che ha confermato le qualità di Adrian Newey. Il punto è tutto qui: se la BrawnGP non riuscirà a portare dei correttivi già nelle prossime gare il rischio rimonta è concreto. Anche perché Vettel, ma non è una notizia, è un pilota terribilmente pericoloso. Oggi scattava dalla pole e non ha dato scampo ai rivali. In 10 giri ha inanellato un giro veloce dietro l’altro scavando il vantaggio con cui ha poi trionfato. Barrichello alle sue spalle gli ha fermato Webber, l’unico che avrebbe potuto impensierirlo, così i due pit stop sono stati una formalità. La Ferrari non ha sfigurato. Certo, Massa ha chiuso a 45” dal vincitore e non è certo quello cui i tifosi erano abituati. Oltretutto ieri ha compromesso il fine settimana con l’11° tempo in prova. Ma di questi giorni bisogna accontentarsi anche di 5 punti (6 con l’ottavo posto di Raikkonen). Anche tenendo conto che Massa oggi ha fatto una gara notevole, supportato da una strategia che gli ha consentito di recuperare tantissime posizioni. E pure tenendo conto che Button ha chiuso dietro al brasiliano. Peccato per Raikkonen che era partito benissimo (5°) ma poi si è perso nel gioco dei pit stop. Gara terribile, invece, per la McLaren: Lewis Hamilton ha chiuso 16°, Kovalainen si è ritirato (incidente con Bourdais). Davanti al proprio pubblico è stata una vera figuraccia. Bravo Giancarlo Fisichella, 10°.

venerdì 19 giugno 2009

Tutto sul gran premio di Silverstone

Il circuito di Silverstone è un tracciato per competizioni automobilistiche situato a breve distanza dal villaggio omonimo nella contea di Northamptonshire in Inghilterra. Fu su questo circuito che si svolse, il 13 maggio 1950, la prima gara del campionato del mondo di Formula 1. È la sede storica ed attuale (dopo alcune interruzioni) del Gran Premio di Gran Bretagna di Formula 1.
Silverstone nasce come aeroporto militare, RAF Silverstone, nel 1943. La configurazione era quella standard con la quale venivano realizzati tutti gli aeroporti britannici della seconda guerra mondiale: tre piste disposte a triangolo.
Nel dopoguerra le prime gare utilizzarono proprio le tre piste di decollo come tracciato. Queste venivano collegate con tre curve secche realizzate con balle di paglia. Si generò un circuito velocissimo.
Dal 1950 si cominciarono ad utilizzare per le competizioni le vie perimetrali dando così origine al circuito vero e proprio, il cui schema rimase quasi invariato per 37 anni.
Nel 1951, il 14 luglio, Josè-Froilan Gonzalez si aggiudica il IV Gran Premio di Gran Bretagna, prova valida per il mondiale di Formula 1: è la prima vittoria della Ferrari nella Formula 1, e segna anche il declino irreversibile, per questo tipo di gare, dei motori con compressore volumetrico.
Nel 1975 venne realizzata una chicane nel tentativo di limitare la velocità di percorrenza della curva Woodcote.
Nel 1987 venne modificata la curva Bridge.
Nel 1990 e nel 1991 si sono svolti più importanti lavori di trasformazione del circuito, lavori che hanno portato alla configurazione attuale: un circuito medio-lento e privato delle sue storiche curve Stowe, Club e Woodcote. È la sede principale per i test dei team britannici. Attualmente non è molto apprezzato dai piloti. Nel Gran Premio del 1985 Keke Rosberg su Williams-Honda ha realizzato la pole position ad una media di poco inferiore ai 260 km/h (259,005 km/): si è trattato della pole position con la media più alta nella storia della F.1, record che è durato per quasi 20 anni, fino al 2002, quando Juan Pablo Montoya ha fatto segnare, nel corso delle prove del Gran Premio d'Italia, 259,828 km/h (due anni dopo Rubens Barrichello porterà il nuovo limite a 260,395 km/h).
Nel 2004 è stato raggiunto un accordo tra la società che gestisce l'impianto e Bernie Ecclestone che garantirà la presenza della Formula 1 a Silverstone fino al 2009. Tuttavia tale accordo potrebbe durare un anno in meno: sul finire dell'edizione 2008 infatti Bernie Ecclestone ha reso noto che il Gran Premio d'Inghilterra dal 2009 si sposterà sul tracciato del Donington Park già utilizzato da molti anni per il Motomondiale.
Le tre piste sono ancora presenti all'interno del tracciato e vengono ancora utilizzate come aeroporto. Durante il weekend del Gran Premio Silverstone diventa uno dei più trafficati aeroporti britannici, tanto che viene creato un apposito centro di controllo del traffico aereo.
La superficie del tracciato si estende su due diverse contee. Metà del tracciato è nel territorio del Buckinghamshire mentre l'altra metà si trova nel Northamptonshire.
Disposto su un altopiano spazzato dai venti, una delle sue principali caratteristiche è la estrema variabilità delle condizioni meteorologiche.
Nel luglio 2008 il pilota finlandese della Ferrari Kimi Raikkonen ha superato, su questo tracciato, la soglia dei 500 punti. Nella storia della Formula 1 era successo solo a 3 piloti fra i quali il tedesco Michael Schumacher.


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domenica 7 giugno 2009

GP Turkey. Button, the hand on the championship


Jenson Button made it six from seven as he ran away and hid from the Red Bulls of Mark Webber and Sebastian Vettel in Turkey on Sunday afternoon. It was a perfect riposte for Brawn after their defeat in China at the hands of the Australian/German duo. Vettel led from pole but as team mate Rubens Barrichello made a terrible start from the clean side of the grid, Button held on to second place. When Vettel ran wide exiting Turn 10 the championship leader pounced mercilessly and thereafter did not relent in his punishment.Vettel was on a three-stop strategy, and that error was the last thing he wanted. In the end his strategy failed to work for him, and he had to settle for third place behind Webber, who ran a very strong race on a two-stop plan but was almost 20s behind Button until the latter eased off in the closing stages. The Brawn driver eventually finished 6.7s ahead, as Vettel hitched on to Webber’s bumper to finish 0.7s adrift. The race was all about the three of them. Toyota’s Jarno Trulli and Williams’ Nico Rosberg had a race long battle for fourth which went the Italian’s way, while Felipe Massa’s hopes of a fourth straight victory here in the Ferrari were clearly unrealistic and he had to be satisfied with a distant sixth place ahead of the battling BMW Sauber’s Robert Kubica and Toyota’s Timo Glock. Kimi Raikkonen was one of many stars to have an unrewarding afternoon. He brought his Ferrari home ninth ahead of Fernando Alonso’s Renault, the Spaniard separated from McLaren’s Lewis Hamilton by BMW Sauber’s Nick Heidfeld and Williams’ Kazuki Nakajima. Hamilton avoided being lapped only because Button backed off. In a poor day for McLaren Heikki Kovalainen was 14th, a lap down, and led home Toro Rosso’s Sebastien Buemi, Renault’s Nelson Piquet, Force India’s Adrian Sutil and Sebastien Bourdais in the second Toro Rosso. Barrichello had a miserable afternoon which included a spin after a brush with Kovalainen and nose damage after a collision with Sutil, and retired after 47 laps. Force India’s Giancarlo Fisichella went out earlier than that with mechanical gremlins, after four laps. Button now has 61 points over Barrichello on 35, Vettel on 29 and Webber on 27.5. Brawn have 96 points to Red Bull’s 56.5.

GP Turcia. Button, le mani sul Mondiale


Naturalmente pronti a essere smentiti, ma il Mondiale di F.1 può dirsi virtualmente assegnato. A Jenson Button ovviamente. È stata assolutamente fantastica la gara con cui l’inglese ha dominato e vinto in Turchia. Per lui è la sesta vittoria su sette gare, i punti in cascina sono 61, oggi si è pure ritirato il suo compagno Rubens Barrichello, che in classifica è il più vicino. Come farà a perdere questo titolo proprio non si riesce a immaginarlo. Ma non è solo una questione di aritmetica. È proprio che Jenson sta guidando da paura, non sbaglia nulla, sfrutta la bontà della sua BrawnGP in modo perfetto. In più c’è ai box quel Ross Brawn che sceglie sempre le strategie giuste e, sarà un caso, dirige un’orchestra in cui nessuno stecca. A parte Barrichello, certo, oggi rimasto piantato al via (frizione) e poi ritirato dopo una difficile gara in rimonta condita da due contatti, uno con Kovalainen e uno con Sutil. Sei vittorie su 7 gare le avevano conquistate solo gente come Michael Schumacher e Jim Clark. Il primo nel 1994 con la Benetton e nel 2004 con la Ferrari. Il secondo nel 1965 con la Lotus. Oggi la parte del guastafeste sarebbe toccata a Sebastian Vettel e alla Red Bull in generale. Tutto si è però deciso in poche curve, quelle del primo giro, quando il tedeschino è sì scattato bene dalla pole ma poi si è fatto infilare dall’inglese a metà pista. Testa conquistata e mantenuta fino alla fine. Troppo superiore la BrawnGP. Quando dopo la prima sosta Vettel è arrivato in scia al rivale, benché più leggero non è riuscito nell’attacco, Button ha sempre controllato la situazione. Così Vettel per uscire dalla morsa ha tentato la strategia delle tre soste e ha in pratica consegnato il secondo posto al suo compagno Mark Webber. Quarto è giunto Trulli a 27”, quinto Rosberg a 31”, sesta la prima Ferrari di Massa a 39”9. Poi Kubica, Glock e l’altra rossa di Raikkonen. Già, la Ferrari. Non c’è molto da dire, purtroppo. Dicono molto quei 40 e 50 secondi di distacco dalla testa dei due del Cavallino. Ci si aspettava certamente qualcosa di più, una conferma di competitività dopo quanto visto a Montecarlo. Ma la verità è che le rosse oggi non sono mai state della partita, surclassate sul ritmo da chi le ha precedute. Oggi è rimasta davanti anche la Williams di un ottimo Nico Rosberg. E’ un risultato importante nel senso che indurrà il Cavallino a concentrarsi sul braccio di ferro con la Fia per capire cosa fare nel 2010. Perché non è una situazione facile da gestire: posto che questo Mondiale per Maranello è andato, ora su quale si potrà lavorare, su quello che vuole Max Mosley o su quello parallelo se ci fosse scissione dalla Fia? Interrogativi che venerdì prossimo si chiariranno allorché saranno comunicate le iscritte al 2010.

sabato 6 giugno 2009

GP Turkey. Vettel on pole


Red Bull's Sebastian Vettel snatched pole position for Sundays Turkish Grand Prix as he bumped Brawn GP's Jenson Button off the top slot in the dying moments of qualifying at Istanbul Park.In the closing seconds Vettel's team mate Mark Webber set the pace with his second run as he lapped in 1m 28.613s, but moments later Button took that away with 1m 28.421s and Brawn team mate Rubens Barrichello pulled on to his bumper with 1m 28.579s. But Vettel's final run yielded 1m 28.316s to settle the issue. Jarno Trulli's 1m 28.666s for Toyota beat the Ferraris, which start sixth and seventh in the order of Kimi Raikkonen (1m 28.815s) and Felipe Massa (1m 28.858s). Fernando Alonso survived a half spin in Turn Eight and later lapped his Renault in 1m 29.075s for eighth, to head Nico Rosberg's Williams on 1m 29.191s and Robert Kubica's BMW Sauber on 1m 29.357s.Vettel had set the weekend's fastest time to head Q2, with 1m 27.016s, and that session saw BMW Sauber's Nick Heidfeld (1m 27.521s), Williams' Kazuki Nakajima (1m 27.629s), Toyota's Timo Glock (1m 27.795s), McLaren's Heikki Kovalainen (1m 28.207s) and Force India's Adrian Sutil (1m 28.391s) fail to make it through.Amazingly, as Vettel and the Brawns had set the pace in Q1, Lewis Hamilton failed to make it through after lapping his McLaren in 1m 28.318s on hard-compound tyres. That headed Renault spinner Nelson Piquet (1m 28.582s), Toro Rosso's Sebastien Buemi (1m 28.708s), Force India's Giancarlo Fisichella (1m 28.717s) and off-roader Sebastien Bourdais (1m 28.918s) in the second Toro Rosso.

GP Turchia. Vettel in pole


Sebastian Vettel ha conquistato la pole position del GP di Turchia. Il tedesco della Red Bull ha preceduto le BrawnGP di Jenson Button e Rubens Barrichello. Poi Webber e Jarno Trulli davanti alle due Ferrari di Raikkonen e Massa. La palma del disastro di giornata va invece a Lewis Hamilton. L'inglese della McLaren ha lottato ma non c'è stato niente da fare ed è stato eliminato già in Q1. Davvero una brutta prestazione per il team di Woking anche considerando che Kovalainen nella stessa Q1 aveva chiuso 14°, a ridosso dell'eliminazione pure lui. Rispetto a ieri, dunque, pessimi segnali per le Frecce d'argento, nettamente in difficoltà. "Non abbiamo aderenza - ha detto Lewis - mi manca il passo, la macchina non va bene. È stata una giornata difficile. Differenze con gomme morbide o dure? Semplicemente non avevo grip con entrambe, speriamo per domani". Sempre a proposito di McLaren prende sempre più corpo la possibilità che Nico Rosberg (oggi ottavo) finisca a Woking nel 2010. Lo ha ha confermato lui stesso in un'intervista all'inglese Indipendent in cui ha precisato comunque che la Williams ha un'opzione su di lui per la prossima stagione. Grossi problemi anche per Nelsinho Piquet, eliminato in Q1 pure con uscita di pista finale.

venerdì 5 giugno 2009

GP di Turchia

Il Gran Premio di Turchia è una gara automobilistica di Formula 1 che si è svolta per la prima volta il 21 agosto 2005 sul nuovo circuito di Istanbul disegnato da Hermann Tilke, accompagnata dalla gara della serie GP2. Il gran premio, pur dipustandosi nella parte asiatica del Paese, viene considerata dalla FIA come gara europea. Le vetture e le parti di ricambio viaggiano dall'Europa verso la Turchia via mare, imbarcate nel Porto di Trieste. L'edizione inaugurale ha visto pole position e vittoria di Kimi Räikkönen su McLaren-Mercedes, mentre il vincitore delle tre edizioni seguenti è stato Felipe Massa su Ferrari.



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lunedì 1 giugno 2009

Iscrizione Mondiale 2010, la soluzione è vicina

Tutte le scuderie di Formula 1 riunite nella Fota, Ferrari compresa, si sono iscritte con riserva al Mondiale 2010. Lo rende noto la stessa associazione dei team. In attesa di ulteriori accordi, la rottura sembra evitata. In pratica le nove scuderie che fanno parte dell'associazione si iscriveranno al Mondiale del prossimo anno se sarà confermato il regolamento 2009 e con le modifiche proposte dalla Fota alla Fia. I team correranno solo se ci sarà un regolamento identico per tutti. L'iscrizione dei team al prossimo campionato resta quindi condizionata all'applicazione, da parte della Fia, delle regole vigenti nel mondiale in corso, sulla base delle modifiche presentate dalla Fota e oggetto del braccio di ferro con Max Mosley. "Tutte le scuderie della Fota - si legge nel comunicato - hanno presentato oggi l'iscrizione condizionale per il Campionato di Formula 1 2010. La Fota conferma l'impegno a lungo termine di tutti i suoi associati a partecipare al Campionato del mondo della Fia, e all'unanimità si è espressa per ulteriori azioni volte a ridurre sostanzialmente i costi nei prossimi tre anni, creando un sistema che preservi la competizione sul piano tecnoclogico e allo stesso tempo faciliti l'ingresso in F.1 di nuove squadre. Queste misure sono in linea con quanto già deciso nel 2009 dalla Fota, con risparmi sui motori". "I team si iscrivono a queste condizioni: 1. che il Patto della Concordia venga sottoscritto da tutti prima del prossimo 12 giugno. Il rinnovamento di questo accordo sarà a garanzia del futuro e assicurerà la stabilità; 2. Le norme del 2010 devono essere quelle già in vigore, salvo le modifiche apportate in conformità con le proposte fatte dalla Fota alla Fia". "Le scuderie - conclude il comunicato della Fota - guardano al futuro con ottimismo e a una collaborazione produttiva con la Federazione, volta a stabilire basi solide per un futuro stabile e sano della F.1".

domenica 24 maggio 2009

GP Monaco. Button wins, competitive Ferrari.

Jenson Button had no peer in Monte Carlo on Sunday afternoon. The world championship points leader snatched another full score as he grabbed the lead at the start, eased quickly away from Brawn team mate Rubens Barrichello, and romped home to a comfortable and totally convincing victory."Great job! Fantastic job!" his engineers cried over the radio at the end, as the 29 year-old Englishman whooped and hollered with delight. There was not a single moment when he ever looked like losing this one, as he stretched his points score to 51, and his lead to 16 over Barrichello. His only error came following the chequered flag when, in his jubilation, he parked his car in the wrong parc ferme area and had to jog all the way to the podium like the triathlon runner he is. It was a pluperfect performance. Barrichello kept his end up and reduced Buttons 12s lead to 7.6s in the closing stages, and he in turn was well clear of the Ferrari of Kimi Raikkonen which he had beaten off the start line and stayed ahead of apart from during the pit stops. Felipe Massa made it a good day for the Scuderia by keeping his F60 ahead of hard-charging Mark Webber in the sole surviving Red Bull as they battled for fourth place a couple of seconds behind the Finn. Nico Rosberg had a feisty run to sixth for Williams, ahead of Renault's Fernando Alonso. Sebastien Bourdais took the final point for eighth place for Toro Rosso, just ahead of Giancarlo Fisichella's Force India after a race-long fight.In Button's wake it was not a classic race. Red Bull's Sebastian Vettel held fourth place early on until getting outfoxed by Massa and Rosberg, and after an early pit stop the German crashed at Ste Devote on Lap 15. Toro Rosso's Sebastien Buemi blotted his copybook by running into the rear of Nelson Piquet's Renault there on Lap 11, both retiring. Heikki Kovalainen also crashed, dropping his McLaren in the Swimming Pool, in a very similar fashion to Massa in qualifying - only harder. It lost him seventh place on Lap 52. Late in the race Kazuki Nakajima lost tenth after nosing into the tyres at Mirabeau. Timo Glock was thus tenth for Toyota, after a very long first stint which took him through to Lap 57 before he refuelled. He was followed by BMW Sauber's Nick Heidfeld, who was hounded to the flag by an unhappy Lewis Hamilton, who had earlier damaged his McLaren in a brush with the German at Ste Devote on the tenth lap. Nothing could have been a greater contrast for Hamilton with the 2008 race, and likewise for Button. Behind the McLaren came Toyota's Jarno Trulli, whom Hamilton passed on Lap 75, and Adrian Sutil's Force India. BMW Sauber's Robert Kubica made a poor start, and was the first pit stopper before later retiring with mechanical gremlins.

GP Monaco. Vittoria di Button, Ferrari competitiva.

Un eccezionale Jenson Button, una BrawnGP inarrestabile, una Ferrari ritrovata. Nel giorno in cui le rosse sono tornate competitive ai massimi livelli il Mondiale di F.1 ha però forse trovato il suo nuovo padrone. L’inglese ha magnificamente conquistato la gara più prestigiosa della stagione e per lui è la quinta vittoria su sei GP, un bottino ricchissimo che significa 51 punti. Chissà se sarà raggiungibile. Il secondo posto di Rubens Barrichello ha poi sancito la forza delle vetture ex Honda, dominatrici anche tra le stradine più insidiose del campionato. Niente da fare per le generosissime prove di Kimi Raikkonen e Felipe Massa, terzo e quarto con le due Ferrari tornate competitive ai massimi livelli. E un po’ di rammarico c’è perché forse se Kimi non si fosse fatto bruciare al via da Barrichello magari un po’ di pressione a Button sarebbe riuscito a metterla. Ma il Cavallino può comunque festeggiare per aver nettamente battuto rivali come le Red Bull, che finora erano state più veloci. A punti anche Webber, Rosberg, Alonso e Bourdais. Bravo Giancarlo Fisichella, nono. Jarno Trulli ha chiuso 13°. Una vittoria in F.1 è sempre qualcosa di principesco. Oggi, però, proprio nel Principato Button è stato realmente superlativo. D’accordo, ha una macchina nata bene, è guidato dai box da un super stratega come Ross Brawn, è in forma, ha una fidanzata che fa girare la testa al paddock, il classico stato di grazia. Però bisogna riconoscere che guida anche stupendamente, non fa errori (contrariamente a Hamilton ieri o a Vettel oggi, finora celebratissimi). Ieri la pole nel finale, oggi una partenza perfetta dalla pole, una gestione di gara esemplare. Ha fatto sembrare facile una vittoria qui che è sfuggita a tanti fenomeni tra cui un certo Ayrton Senna. Mai una sbavatura, bravissimo veramente. Le Ferrari hanno pagato un po’ la partenza. Kimi è stato scavalcato da Barrichello sullo start, Massa si è ritrovato dietro a Vettel in crisi con le gomme e ha perso tanto tempo. Per Felipe anche un taglio di chicane e nel restituire la posizione la beffa di ritrovarsi dietro a Rosberg, poi sorpassato con le soste ai box. Ma è stato altro tempo prezioso perso. In ogni caso il risultato di vedere le BrawnGP nel mirino è stato conquistato, il duro lavoro a Maranello comincia a pagare. Forse per il titolo è tardi ma le F60 possono disputare una grande seconda parte di stagione. Da dimenticare le prove della Bmw, della Toyota e della McLaren (Hamilton doppiato e Kovalainen ritirato): disastri che spiegano bene la portata di questa grande rimonta tecnica della Ferrari.

sabato 23 maggio 2009

GP Monaco. Button on pole

For a while it seemed like Ferrari's Kimi Raikkonen would take the pole in Monaco on Saturday afternoon, after a series of quick laps left him on 1m 14.927s, but right at the end Jenson Button rushed through to take his customary pole for Brawn with 1m 14.902s. Team mate Rubens Barrichello, celebrating his 37th birthday, snatched third with 1m 15.077s. It was another gripping qualifying session, which saw one pre-race favourite, McLaren's Lewis Hamilton, left 16th on the grid after hitting a wall and failing to progress beyond Q1. Sebastian Vettel produced some great form for Red Bull to take fourth on 1m 15.271s, ahead of Felipe Massa who was lucky to survive a Q1 incident himself. The Brazilian took his Ferrari round in 1m 15.437s. Nico Rosberg was sixth for Williams on 1m 15.455s ahead of McLaren survivor Heikki Kovalainen on 1m 15.516s and Mark Webber in the second Red Bull on 1m 15.653s. Renault's Fernando Alonso and Williams' Kazuki Nakajima share the fifth row with 1m 16.009s and 1m 17.344s apiece. The sole incident of Q2 came when Nelson Piquet spun his Renault exiting Anthony Noghes, just missing the barrier. He also just missed the cut, his lest lap of 1m 15.837s leaving him 12th just behind Sebastien Buemi, who lapped his Toro Rosso in 1m 15.833s. Giancarlo Fisichella and Adrian Sutil also predictably failed to make it through after strong showings for Force India, sandwiching Sebastien Bourdais Toro Rosso. The Italian - who had two times disallowed for cutting chicanes - lapped in 1m 16.146s, the Frenchman in 1m 16.281s and the German in 1m 16.545s.Up front, the times had been incredibly close behind quickest man Raikkonen, whose 1m 14.514s proved to be the weekends fastest lap. There were just seven-hundredths of a second between Kovalainen in second and Vettel in sixth, with Webber, Barrichello and Rosberg squeezed in the gap.The Q1 session had got off to an exciting start when Massa tweaked the nose of his Ferrari after sliding out of control in the second part of the Swimming Pool, but he lived to fight on.Hamilton did not. Having set what was at that time the seventh fastest lap of 1m 16.264s, the world champion got out of shape approaching Mirabeau and oversteered into the outer wall after 12 minutes, damaging his McLaren's left rear suspension. When Bourdais lapped his Toro Rosso in 1m 16.120s, the unthinkable happened and he was unable to go through to Q2. It was a disaster for the team. Nick Heidfeld pipped BMW Sauber team mate Robert Kubica to 17th, 1m 16.264s to 1m 16.405s, while a spin from Timo Glock prevented him from keeping ahead of Toyota partner Jarno Trulli, who complained to stewards of being baulked by Alonso's Renault. They lapped respectively in 1m 16.788s and 1m 16.548s to occupy the last row of the grid.

GP Monaco. Button in pole, Ferrari in progresso

Sorniona, ma micidiale nel momento della verità. È ancora la BrawnGP con Jenson Button la coppia regina della F.1. Dopo prove libere sempre tra i rincalzi, ecco il colpo che vale la pole quando serviva, il Q3 delle qualifiche del GP di Monaco. Button ha letteralmente beffato la Ferrari (sì, finalmente una F60 competitiva al top), quella di Kimi Raikkonen, oggi in grande forma ma senza la pole per soli 25 millesimi. Seconda fila per l'altra BrawnGP, quella di Barrichello, e la Red Bull del solito Sebastian Vettel. Ottimo quinto tempo per la seconda Ferrari, quella di Felipe Massa. A seguire Rosberg e Kovalainen, poi Webber e Alonso. La McLaren di Hamilton dopo il botto in Q1.La delusione più grossa è certamente quella di Lewis Hamilton. L'inglese della McLaren è uscito in Q1 a causa di un incidente alla curva del Mirabeau danneggiando irreparabilmente la posteriore sinistra. Disperato, il campione del mondo in carica: in quel momento la sua McLaren aveva il miglior intertempo assoluto e non è escluso che avrebbe potuto giocarsi la pole. Disastro totale anche Toyota (con Trulli e Glock in ultima posizione) e Bmw (con Heidfeld e Kubica una fila davanti a Jarno e Timo). Oggi intanto ci sono anche da registrare le preoccupazioni di Fernando Alonso sulla disputa tra Fia e Fota che rischia di far saltare la F.1 del 2010. Lo spagnolo ha dichiarato le sue intenzioni al quotidiano tedesco Die Welt: "Se la F.1 perderà il suo statuto di più grande campionato automobilistico a causa del possibile addio dei grandi costruttori, lascio anche io la F.1 e smetto". "Non posso immaginare una F.1 senza Ferrari, Renault, Mercedes o Bmw - ha detto ancora il due volte iridato - una F.1 senza i grandi costruttori per me non sarebbe più la F.1. In questo caso non vorrei più guidare una macchina che, tecnicamente e nelle altre componenti, non sarebbe più la migliore o la più esigente. Questo non mi interesserebbe". Alonso ha poi spiegato di "non aver bisogno della F.1 per vivere come pilota. Eventualmente mi troverei un altro campionato che potrebbe darmi soddisfazioni".

venerdì 22 maggio 2009

GP Monaco. Fatevi un giro sulla Rossa.

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GP di Monaco

Il Gran Premio di Monaco di Formula 1 si corre sul circuito cittadino di Montecarlo nel Principato di Monaco. La prima edizione si disputò il 14 aprile 1929 sotto l'impulso di Antony Noghes fondatore dello Automobile Club de Monaco (ACM), mentre la prima edizione valida per il Campionato Mondiale è datata 21 maggio del 1950.
Abitualmente la gara si svolge sotto gli occhi attenti degli esponenti di casa Grimaldi. La lunghezza del tracciato è di 3,34 km e i piloti la devono percorrere per 78 volte (per un totale di 260,52 km). Si tratta del tracciato più breve del mondiale, ma quello per il quale si hanno tempi di percorrenza più lunghi a causa della tortuosità del tracciato.
Si tratta del più discusso circuito cittadino - forse l'unico rimasto nel senso stretto del termine - della Formula 1. Dall'originario tracciato degli anni '50, lungo 3,18 km, si è passati con il tempo agli attuali 3,34 km. Punti di particolare interesse sotto l'aspetto della spettacolarità sono l'impegnativa ma agile chicane detta delle piscine (che viene approcciata dai piloti ad una velocità di circa 90 km/h.) e l'ampio curvone veloce che precede l'ingresso al tunnel. Il Gran Premio di Monaco annovera anche la curva più lenta del mondiale di Formula 1: quella della vecchia stazione, da far scorrere ad una velocità di 45 km/h circa. I piloti affrontano la prima staccata importante al termine del rettifilo dei box, che viene percorso ad oltre 200 km/h. L'approccio a questa prima curva, la Saint Devote, delimitata da un cordolo removibile che consente ai piloti una migliore traiettoria di entrata, può risultare determinante ai fini del risultato finale poiché spesso chi l'ha superata per primo si è poi aggiudicato il GP. I nomi delle numerose curve presenti - che garantiscono spettacolarità alla gara (grazie anche ad un passaggio sotto ad un tunnel) - sono diventati familiari con il passare degli anni, tanto da rimanere bene impressi nella memoria degli appassionati di automobilismo; ma per i piloti in gara, oltre la citata Saint Devote, la curva del Casino, il tornante "Mirabeau", la lentissima Loews, la curva del Tabaccaio e la Rascasse rappresentano un vero e proprio incubo. Ogni tipo di sorpasso è pressoché impossibile, così ad emergere - il più delle volte - è il talento del corridore automobilista. Sempre sul piano tecnico va considerato che su questo circuito alle auto in gara occorre soprattutto contare su un motore affidabile che garantisca una buona potenza in accelerazione e che sappia rallentare tempestivamente la vettura. Un altro elemento sotto pressione è il cambio, sollecitato in gara oltre quattromila volte.
Su questo tracciato il pluricampione del mondo della Ferrari Michael Schumacher ha vinto cinque volte uguagliando le vittorie conseguite da Graham Hill mentre il record di vittorie (sei) appartiene ad Ayrton Senna.




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giovedì 21 maggio 2009

Alonso strizza l'occhio alla Ferrari


"Chi guida la Rossa ha un posto nella storia". Queste le parole di Fernando Alonso, pilota della Renault,alla vigilia del gran premio di Monaco. Il pilota spagnolo, ospite dell'Università di Barcellona non si è risparmiato, lanciando parole di stima nei confronti della Ferrari: "Ogni pilota colleziona da piccolo modellini di macchine rosse e la Ferrari ha un significato particolare nel nostro mondo. Se sei lì, sarai ricordato per sempre".
Alonso hai poi ribadito come a lui (come dargli torto, è stato per due volte campione del mondo), ma anche agli altri piloti piaccia vincere e "la Ferrari ti dà delle garanzie. Non è come i piccoli team. Non a casa hanno vinto otto degli ultmi dieci titoli costruttori".

mercoledì 13 maggio 2009

Ferrari shock. Non correrà nel 2010


La Ferrari conferma la propria opposizione al nuovo regolamento imposto dalla Fia e non intende iscrivere le proprie vetture al mondiale 2010. Lo ha comunicato l'azienda al termine del cda che ha analizzato le prospettive e le regole della Formula Uno. Ma c'è ancora la possibilità che Maranello torni sui suoi passi: succederà se verrà ritirata la proposta del presidente Fia Max Mosley di imporre un tetto alle spese e di varare un doppio regolamento (cioè agevolazione tecniche per i team che rispetteranno i limiti di spesa). Già il 27 ottobre dello scorso anno la Ferrari aveva minacciato di lasciare la F1 quando la Fia propose l'introduzione del motore unico.
Questo il testo del comunicato: «Il cda ha esaminato gli sviluppi legati alle recenti decisioni prese dalla Federazione Internazionale dell'Automobile nel Consiglio straordinario del 29 aprile 2009 nonostante questa riunione fosse stata inizialmente convocata solo per una questione disciplinare. Tali decisioni prevedono - per la prima volta nella storia della Formula 1 - un Campionato 2010 con un doppio standard regolamentare, basato su regole tecniche e parametri economici arbitrari. Il Consiglio ritiene che se questo sarà il quadro normativo della futura Formula 1, verrebbero definitivamente meno le ragioni che hanno motivato la presenza della Ferrari nel Campionato Mondiale durante sessanta edizioni, unico costruttore ad avervi ininterrottamente partecipato fin dalla sua istituzione nel 1950. Il Consiglio ha anche espresso disappunto per il metodo seguito dalla Fia nell'adottare decisioni così gravi rifiutando un'effettiva concertazione con i costruttori e i team; ciò è avvenuto in spregio alle regole di governance che hanno contribuito allo sviluppo della Formula 1 negli ultimi 25 anni, nonché a chiari impegni contrattualmente assunti con la Ferrari dalla Federazione stessa in materia di stabilità regolamentare. Norme uguali per tutti, stabilità di regolamenti, continuità del metodico e progressivo lavoro di diminuzione dei costi da parte della Fota e governance della Formula 1 sono le priorità per il futuro. Se questi presupposti indispensabili non saranno rispettati e se i regolamenti decisi per il 2010 non cambieranno, la Ferrari non intende iscrivere le proprie monoposto al prossimo Campionato del Mondo di Formula 1. La Ferrari confida che i tanti tifosi nel mondo comprenderanno come questa dolorosa scelta sia coerente con il comportamento che la Scuderia ha sempre tenuto nel difendere i valori sportivi e tecnici dell'automobilismo e della Formula 1 in particolare. Il Consiglio ha infine dato mandato al Presidente di esaminare le sedi ed i modi più opportuni per tutelare gli interessi della Società». (fonte corrieredellosport.it)

domenica 10 maggio 2009

GP Spain. Always Button



Brawn GP’s Jenson Button drove a pluperfect two-stop race to take his fourth victory in five races in Sunday afternoon’s Spanish Grand Prix, leading home early leader and three-stopping partner Rubens Barrichello by 13 seconds.It was a resounding success for Brawn, but Barrichello had Mark Webber right on his tail at the finish as the Australian headed a Red Bull 3-4. His team mate Sebastian Vettel had been trapped behind Felipe Massa’s fast-starting Ferrari from the outset, but finally slipped ahead in the closing stages as the Brazilian was ordered to back off to conserve fuel. On the final lap the red car fell victim to Fernando Alonso’s Renault, as poor Massa was obliged to slow down even further.The result gives Button 41 points to Barrichello’s 27, Vettel’s 23 and Webber’s 15.5. In the constructors’ stakes, Brawn have 68 to Red Bull’s 38.5. Nick Heidfeld drove a tough and defensive race to net two points for BMW Sauber with seventh place, and Nico Rosberg completed the points scorers with eighth for Williams. An accident at the first corner influenced the race. Rosberg eased slow-starting Jarno Trulli off in the second, left-handed corner, and as the Italian’s Toyota spun out of the gravel and back on to the track it collected Adrian Sutil, who had just short-cut the corner over on the left-hand side. In the confusion the two Toro Rosso’s collided, resulting in retirement for all four and a five-lap safety car period.Barrichello resumed the lead he had taken from Button off the grid when the racing restarted on lap six, but later fell behind his team mate as his three-stop strategy proved inferior.Lewis Hamilton had a frustrating afternoon for McLaren, finishing ninth ahead of Toyota’s Timo Glock, who ran well initially but fell back with an early refuelling stop. BMW Sauber’s Robert Kubica led Renault’s Nelson Piquet home for 11th, with Williams’ Kazuki Nakajima and Force India’s Giancarlo Fisichella rounding out the finishers.The other retirements were Kimi Raikkonen, whose Ferrari ground to a halt with suspected electrical problems on lap 18, and fellow Finn Heikki Kovalainen who fell victim to gearbox gremlins on his McLaren. (formula1.com)

GP Spagna. Sempre e solo Button


"È una stagione da sogno". Come dare torto a Jenson Button? Cinque gare, quattro vittorie, 41 punti in classifica e Mondiale se non ipotecato sicuramente già marcato a fuoco. L'inglese della BrawnGP si gode il suo momento magico. Dopo tanto aspettare sembra davvero arrivato il suo momento, lui stesso ammette che gira davvero tutto alla perfezione. "Quest'anno va tutto bene - dice - riusciamo a vincere anche quando ci troviamo in situazioni difficili, in questo momento mi sento al settimo cielo. La squadra ha fatto un lavoro eccellente, il nuovo pacchetto ci ha ridato il vantaggio che avevamo nelle primissime gare". Jenson ha preceduto il compagno Rubens Barrichello, che ha effettuato una sosta in più ai box. "Dovevamo fermarci entrambi per 3 volte, poi il team ha cambiato la mia strategia. Non ero sicuro di poter far bene con 2 sole soste, la macchina era molto pesante con tutta quella benzina nel serbatoio. Non pensavo che sarei tornato davanti, invece ci sono riuscito" aggiunge. Anche Ross Brawn conferma l'importante step in avanti del team leader del Mondiale: "Abbiamo fatto grandi progressi in questo weekend, la squadra ha fatto un ottimo lavoro con questo pacchetto - ha detto - la strategia? Non abbiamo ordini specifici per la strategia, per i nostri calcoli le tre soste erano le migliori ma per Button abbiamo deciso di farne due perché altrimenti sarebbe rimasto bloccato nel traffico se fosse dovuto rientrare. Mondiale chiuso? È troppo presto per dirlo". Ma c'è chi lo dice già, ed è nientemeno che Felipe Massa. La Ferrari oggi ha mostrato di essere viva. Ma tutto è stato vanificato da tanti episodi sfavorevoli. "Non mi piace parlare di sfortuna - ha detto Felipe, che oggi si è saputo diventerà papà - con la macchina buona alla fine riesce tutto. Oggi eravamo competitivi e io ho lottato fino alla fine: il problema del carburante non so se è stato tecnico o umano, ma c'è stato. Ma bisogna essere realisti, il Mondiale è andato: dopo cinque GP abbiamo troppi pochi punti". Peccato perché la gara stava andando bene: "Non so se eravamo da podio - ammette il brasiliano - però ho lottato tutta la gara, potendo contare su una macchina finalmente veloce, come la Red Bull, forse solo un pelo dietro la BrawnGP". Anche Raikkonen ammette che non è stato un fine settimana da buttare sul piano delle prestazioni: "La macchina era decisamente più veloce, peccato - ammette ha detto Kimi - purtroppo è un periodo un po' così, se devi recuperare uno svantaggio c'è il rischio di fare qualche errore. Perso l'abitudine a vincere? No, gli uomini sono sempre gli stessi, ci sono anni così". (fonte gazzetta.it)

sabato 9 maggio 2009

GP Spagna. Fatevi un giro al Montmelò

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GP Spain, Button on pole, Ferrari ok with Massa


Brawn GP’s Jenson Button crossed the finish line with two seconds to spare to start his final qualifying lap on Saturday. It gave him pole position for the Spanish Grand Prix, after he completed it a tenth faster than Red Bull’s Sebastian Vettel.The Englishman had played second fiddle to his Brawn team mate Rubens Barrichello in Q2, and the Brazilian himself had been pipped for fastest time by Vettel when Button just made it over the line for his last run. As Button lapped in 1m 20.527s, Vettel had to be content with 1m 20.660s, Barrichello 1m 20.762s. To add spice to Sunday’s race, Felipe Massa put the much improved Ferrari F60 into fourth place with 1m 20.934s. When the fuel weights are subsequently published, we will finally know the true current pecking order after all the latest upgrades.Mark Webber was fifth for Red Bull in 1m 21.049s, chased by the Toyotas of Timo Glock and Jarno Trulli on 1m 21.247s and 1m 21.254s respectively. Fernando Alonso gave his fans something with eighth for Renault in 1m 21.392s, and Wiliams’ Nico Rosberg and BMW Sauber’s Robert Kubica (1m 22.558s and 1m 22.685s) completed the top 10. Where was the other Ferrari? You might well ask. Kimi Raikkonen had not even made it through Q1, after lapping in 1m 21.291s and being bumped by Trulli in the dying seconds. Ferrari had opted not to send him out for another run, thinking he had already done enough. He will start 16th, on the outside of row eight.Between him and the top 10 were Williams’ Kazuki Nakajima (1m 20.531s), Renault’s Nelson Piquet (1m 20.604s and much closer to Alonso than of late), BMW Sauber’s Nick Heidfeld (1m 20.676s), McLaren’s Lewis Hamilton (1m 20.805s) and Toro Rosso’s Sebastien Buemi (1m 21.067s). Behind Raikkonen, Sebastien Bourdais was 17th on 1m 21.300s in the second Toro Rosso, ahead of troubled Heikki Kovalainen in the McLaren(1m 21.675s), and the Force Indias of Adrian Sutil and Giancarlo Fisichella (1m 21.742s and 1m 22.204s. So we have a very close grid, and several front-running cars that appear reasonably well matched. And a KERS car (Massa’s Ferrari) fourth on the grid with a long run down to Turn One. It’s going to be a cracking race. (Fonte Formula1.com)

GP Spagna. Pole Button, Ferrari in ripresa con Massa


"È stato un giro fantastico, niente male davvero...". Jenson Button e la BrawnGP non conoscono soste. Anche in Spagna sono loro a finire davanti a tutti dopo che in tutte le altre sessioni non sembrava fossero i migliori. Invece anche oggi una prova super e quel grande ultimo giro: "Le cose sarebbero potute andare completamente storte - ha spiegato il leader iridato, alla terza pole stagionale - ho lasciato passare la Bmw di Kubica perché pensavo che fosse impegnato in un giro veloce. Dal muretto mi hanno detto che avevo 4 secondi per cominciare un ultimo giro, sono partito con 2 secondi sul cronometro: è stata fortuna, non un calcolo". "Ho fatto il miglior giro dell'intero weekend, sono felice e anche un po' sorpreso. Non pensavo che sarei stato in questa posizione". Un risultato che vale ancora di più perché l'inglese ha parecchia benzina a bordo. "Ho centrato la pole con una notevole quantità di carburante, quindi è un risultato estremamente positivo. Come team abbiamo fatto un ottimo lavoro, non abbiamo ancora ottenuto il massimo dal nostro nuovo pacchetto - ha chiuso l'inglese - ci attende una gara difficile, visto che le differenze sono veramente minime. Anche la Ferrari è andata molto bene, sarà una corsa equilibrata". Proprio il quarto posto di Felipe Massa con la nuova Ferrari è l'altro risultato di giornata. Il brasiliano è felice e giustamente prudente: "Sono molto contento, questo buon risultato è tutto per i ragazzi che sono a casa e che hanno lavorato giorno e notte per migliorare la macchina". "La macchina è migliorata, le cose hanno funzionato bene. Ma dobbiamo migliorare ancora, un salto di qualità così ci voleva. Sono contento di essere riuscito a tornare a lottare in qualifica, spero di fare la stessa cosa in gara. Se al volante si sente il miglioramento? Finalmente ho una macchina che mi permette di guidare a mio agio, che non scivola da tutte le parti. E poi non è difficile trovare la stabilità: è un buon segnale". Davanti a Felipe ci sono Barrichello e soprattutto Vettel. Il tedesco si è confermato un osso duro per tutti. "Abbiamo una monoposto molto competitiva, sono contento - ha detto il pilota della Red Bull - mi sono sentito a mio agio nelle qualifiche, volevo essere in pole ma il secondo posto in griglia è ottimo. Rispetto a ieri abbiamo apportato una serie di modifiche che si sono rivelate molto utili. Alcuni componenti sono arrivati all'ultimo momento, il team ha lavorato per tutta la notte e ha fatto cose straordinarie". (Fonte Gazzetta.it).

giovedì 7 maggio 2009

Ecco tutto quello che c'è da sapere sul GP di Spagna

Il Gran Premio di Spagna di Formula 1 è una gara automobilistica che si è svolta per la prima volta nel 1951 e che ha ripreso un posto fisso nel calendario del Campionato Mondiale nel 1986. A partire dal 1991 si corre sul circuito di Catalogna nella località Montmeló vicino a Barcellona. Il primo Gran Premio di Spagna venne disputato sul tracciato cittadino di Pedralbes a Barcellona nel 1951, e sempre a Pedralbes si corse la seconda edizione, nel 1954. A partire dal 1968 si passò alternativamente ai circuiti di Jarama, vicino a Madrid e Montjuich, quest'ultimo pure situato in un parco barcellonese. Successivamente, dal 1986 al 1990, prima del ritorno nella città catalana con il nuovo circuito di Montmeló, la corsa automobilistica venne organizzata a Jerez de la Frontera, in Andalusia.
Il circuito di Catalogna ha rinnovato il contratto per ospitare il Gran Premio sino alla stagione 2016, mentre la città di Valencia ha ottenuto una seconda gara spagnola a partire dal 2008 che non si disputerà però sull'esistente circuito permanente ma su un tracciato cittadino da realizzare; la gara è stata intitolata Gran Premio d'Europa: il GP d'Europa è già stato ospitato in Spagna due volte, nel 1994 e 1997 sul circuito di Jerez.




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mercoledì 6 maggio 2009

Lutto in Formula 1. E' morto il figlio di Mosley


Secondo il The Sun e il The Times il 39enne Alexander Mosley, figlio del presidente della Fia Max Mosley, è stato trovato morto ieri nel suo appartamento di Londra per sospetta overdose di stupefacenti. Il quotidiano inglese riferisce che i soccorsi, allertati da un parente, si sono rivelati inutili. Alexander Mosley sarebbe stato dichiarato morto sul posto, un appartamento nell’elegante quartiere occidentale di Notting Hill, dove aveva di recente intrapreso l'attività di ristoratore, aprendo un locale. Single, descritto dagli amici come "un genio della matematica", un fratello più giovane (Patrick, 37 anni), Alexander era molto legato al padre Max, rientrato precipitosamente a Londra dopo aver cancellato la trasferta in Spagna, dove domenica si correrà il Gp di F.1.

sabato 2 maggio 2009

Mosley contro la Ferrari


"Il Mondiale di Formula 1 può tranquillamente sopravvivere anche senza la Ferrari". Questo in sostanza il succo delle parole del presidente della FIA Max Mosley, che risponde duramente alla casa di Maranello contraria alla scelta di adottare un budget fisso a partire dal 2010.
La FIA infatti avrebbe deciso che dalla prossima stagione ogni team non possa avere un budget superiore ai 40 milioni di sterline. Così per il Cavallino si rischia di creare un campionato con due categorie di monoposto, con danni alla credibilità del circus. L'introduzione del budget è "la più grande passo avanti da quando sono nello sport", dice Mosley al Financial Times. "Perdere la Ferrari sarebbe molto triste, ma lo sport andrebbe comunque avanti".

Ma non è ancora finita. Il Presidente dice anche che "il budget potrebbe subire delle variazioni nel 2011. Potrebbe salire o scendere, dipende dal mercato", e proseguendo, "abbiamo perso la Honda, ma il vero colpo arriverà quando bisognerà rinnovare gli attuali contratti di sponsorizzazione".
Concludendo sulla preoccupazione della Ferrari, secondo la quale sarebbe difficile controllare i conti di ogni team, Mosley è chiaro: "I rischi, per chi bara, sarebbero enormi. Se avessimo il minimo sospetto, invieremmo gli ispettori a controllare".

giovedì 30 aprile 2009

mercoledì 29 aprile 2009

McLaren squalificata con la condizionale


Poteva andare sicuramente peggio, ma alla fine a Woking possono tirare un sospiro di sollievo. La McLaren non subirà per il momento nessuna sanzione per aver mentito sul sorpasso di Trulli ad Hamilton nel gran premio d'Australia. Ma se nel frattempo dovessero venire alla luce nuovi particolari o se la McLarean nei prossimi 12 mesi dovesse di nuovo infrangere l'articolo 151c del codice di regolamento sportivo , allora le "frecce d'Argento" sconterebbero una squalifica di tre gran premi. La sanzione per il momento è stata bloccata in seguito alle scuse presentate questa mattina davanti al Consiglio mondiale della Fia dal responsabile Martin Witmarsh a nome della scuderia di Woking.

domenica 26 aprile 2009

GP Bahrain. Button wins again. Ferrari, first points


Jenson Button made it three wins out of four for Brawn GP in Bahrain on Sunday afternoon, with a finely judged performance that stretched his world championship score to 31 points.Before the race the Englishman had suggested that Brawn’s domination was under threat. But when Red Bull dangerman Sebastian Vettel lost out at the start as McLaren’s Lewis Hamilton burst through to momentarily separate the Toyotas, Button was able to squeeze round the outside of the German in Turn One and was thereafter never threatened by him.It was just a matter of waiting for the Toyota to make their stops (leader Glock on lap 11, polesitter Trulli on lap 12), and thereafter he only lost the lead after his own first stop on lap 15 (regaining it on lap 22 when Vettel and Ferrari’s Kimi Raikkonen stopped), and after his second stop on lap 37, when Vettel again moved ahead for three laps.Far from challenging, the young German had his hands full looking after his tyres in traffic, and as Button sped away the Red Bull driver had to contend with a strong challenge to the end from Trulli. A day that started well for Toyota ultimately yielded a podium finish, but after both cars started from the front row that had to count as a disappointment. Trulli blamed a long middle stint on the prime Bridgestone tyre which let Vettel pass in the final stops.Hamilton quickly faded after his KERS-assisted start, but nevertheless ran strongly to a good fourth place for the improving McLaren team.Rubens Barrichello had an up and down afternoon in the second Brawn with three pit stops, and grabbed fifth ahead of Raikkonen, who thus scored Ferrari’s first points of the season, having led laps 20 and 21 after a long opening stint. The Finn actually fell behind Glock when the German made his second stop, but used his KERS to squirt past into a sixth place that the Toyota driver challenged to the flag. Fernando Alonso completed the points scorers in eighth for Renault, fending off Nico Rosberg after the latter’s final stop.Felipe Massa had a terrible afternoon after an extra stop to check damage sustained in first-corner traffic at the start, and could only finish a lapped 14th. Ahead of him were Nelson Piquet who drove a strong race for Renault, Mark Webber who charged from the back of the grid for Red Bull, Heikki Kovalainen who never recovered from a terrible start for McLaren, and Toro Rosso’s Sebastien Bourdais.Behind were Giancarlo Fisichella, who collided with the Ferrari briefly and then held up Button on the 51st lap, his Force India team mate Adrian Sutil, Sebastien Buemi in the second Toro Rosso, and the BMW Saubers of Robert Kubica and Nick Heidfeld which had a simply dreadful time with an initial heavy fuel load. Williams’ Kazuki Nakajima was the sole retirement, after a clash with Kubica.Button now has 31 points from Barrichello on 19, Vettel on 18, Trulli on 14.5 and Glock on 12. Brawn have 50 points, to Red Bull’s 27.5 and Toyota’s 26.5. Ferrari got their points tally off the ground, and have three. (fonte formula1.com)

GP Bahrain. Button vince ancora. Primi punti per la Ferrari


Aveva ragione Alonso: a inizio stagione quando aveva visto filare la BrawnGp aveva sentenziato "Questi non li ferma più nessuno". E infatti anche in Bahrain Button ha fatto letteralmente a pezzi tutti, anche la coppia Trulli-Glock che con la velocissima (in prova) Toyota partivano dalla prima fila. Dopo di lui il fortissimo Vettel, seguito poi da Trulli, Hamilton, Barrichello, Raikkonen, Glock, Alonso. Massa ? Solo quattordicesimo. La Ferrari in ogni caso racimola i primi punticini della stagione, ma è una magra, magrissima consolazione. E per capire la profonda crisi Ferrari basta analizzare i due eventi della gara: Raikkonen si è beccato 20 secondi di distacco da Glock dopo appena nove giri dalla partenza, mentre a 22 giri alla fine Button ha doppiato Massa. La macchina di Maranello insomma non va proprio: i tempi parlano chiaro. A fine gara Button e Vettel giravano sul passo del 35,5, Raikkonen sul 36,4. Tutti con gomme dure e tutti con la stessa benzina a bordo. In ogni caso la vittoria di Button segna profondamente la classifica mondiale perché grazie ai dieci punti conquistati oggi Jenson vola a quota 31 punti. Alle sue spalle il compagno di squadra Rubens Barrichello a 19 punti e il pilota tedesco della Red Bull Sebastian Vettel, terzo, a 18. L'italiano della Toyota Jarno Trulli sale dal sesto al quarto posto con 14,5 punti. Ora occorre correre ai ripari, montare il diffusore posteriore, perfezionare il Kers, fare qualsiasi cosa per recuperare il gap dalla diabolica Brawn Gp. Ferrari e McLaren, con la loro enorme capacità organizzativa, ce la possono fare. E le prime novità per la Rossa si dovrebbero vedere già a partire dal prossimo Gp dove debutterà finalmente il magico diffusore posteriore. (Fonte: repubblica.it)


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sabato 25 aprile 2009

GP Bahrain. Toyota qualify one-two in Australia


Jarno Trulli and Timo Glock will start the Bahrain Grand Prix from the front row of the grid, after dominating the final session of qualifying at Sakhir on Saturday afternoon. Jenson Button set the pace in the final runs of Q3, lapping his Brawn in 1m 34.044s. Lewis Hamilton's run for McLaren then yielded 1m 34.196s, but then Glock pushed them both back with 1m 33.712s only to be beaten moments later by Trulli on 1m 33.431s. It was the Italian's first pole since the fated Indianapolis race in 2005.Sebastian Vettel was also on the move, demoting Button to fourth with a lap of 1m 34.015s for Red Bull. Alongside Hamilton on the third row will be Rubens Barrichello, who lapped his Brawn in 1m 34.239s. As these words are written, the feeling is that the Brawns may be running heavier fuel loads than their immediate rivals.
Qualifying:
1 Jarno Trulli ITA Toyota 1:33.431
2 Timo Glock GER Toyota 1:33.712
3 Sebastian Vettel GER Red Bull 1:34.015
4 Jenson Button GBR Brawn GP 1:34.044
5 Lewis Hamilton GBR McLaren 1:34.196
6 Rubens Barrichello BRA Brawn GP 1:34.239
7 Fernando Alonso SPA Renault 1:34.578
8 Felipe Massa BRA Ferrari 1:34.818
9 Nico Rosberg GER Williams 1:35.134
10 Kimi Räikkönen FIN Ferrari 1:35.380
11 Heikki Kovalainen FIN McLaren 1:33.242
12 Kazuki Nakajima GIA Williams 1:33.348
13 Robert Kubica POL BMW Sauber 1:33.487
14 Nick Heidfeld GER BMW Sauber 1:33.562
15 Nelsinho Piquet BRA Renault 1:33.941
16 Adrian Sutil GER Force India 1:33.722
17 Sébastien Buemi SVI Toro Rosso 1:33.753
18 Giancarlo Fisichella ITA Force India 1:33.910
19 Mark Webber AUS Red Bull 1:34.038
20 Sébastien Bourdais FRA Toro Rosso 1:34.159

GP Bahrain. Prima fila Toyota


La Toyota finalmente esulta. In proporzione agli sforzi economici messi in pista mancano all'appello tante vittorie e Mondiali ma i giapponesi oggi in Bahrain si godono una grande prima fila. E davanti a tutti, c'è Jarno Trulli. Che è alla quarta pole della carriera. Secondo è il suo compagno di squadra Timo Glock, poi i protagonisti di questo inizio di stagione, Sebastian Vettel e Jenson Button. Quinto Lewis Hamilton con una McLaren pure lei in crescita. E se in Italia festeggiamo per la pole di Jarno, non possiamo fare atrettanto per la Ferrari anche se qualche timido segnale di miglioramento c'è. Oggi non è ancora tra le prime ma per essere una gara in difesa il risultato non è poi da buttare: Felipe Massa è ottavo, Raikkonen decimo. In base a quanto dicevano i piloti c'era da aspettarsi di peggio, dunque domani l'obiettivo deve essere quello di portare a casa più punti possibile.
Di seguito la griglia di partenza:
1 Jarno Trulli ITA Toyota 1:33.431
2 Timo Glock GER Toyota 1:33.712
3 Sebastian Vettel GER Red Bull 1:34.015
4 Jenson Button GBR Brawn GP 1:34.044
5 Lewis Hamilton GBR McLaren 1:34.196
6 Rubens Barrichello BRA Brawn GP 1:34.239
7 Fernando Alonso SPA Renault 1:34.578
8 Felipe Massa BRA Ferrari 1:34.818
9 Nico Rosberg GER Williams 1:35.134
10 Kimi Räikkönen FIN Ferrari 1:35.380
11 Heikki Kovalainen FIN McLaren 1:33.242
12 Kazuki Nakajima GIA Williams 1:33.348
13 Robert Kubica POL BMW Sauber 1:33.487
14 Nick Heidfeld GER BMW Sauber 1:33.562
15 Nelsinho Piquet BRA Renault 1:33.941
16 Adrian Sutil GER Force India 1:33.722
17 Sébastien Buemi SVI Toro Rosso 1:33.753
18 Giancarlo Fisichella ITA Force India 1:33.910
19 Mark Webber AUS Red Bull 1:34.038
20 Sébastien Bourdais FRA Toro Rosso 1:34.159

giovedì 23 aprile 2009

Il Gran Premio del Bahrain

Il Gran Premio del Bahrain è una gara automobilistica di Formula 1 che si svolge a partire del 2004 sul circuito di Manama costruito per l'occasione nel deserto vicino alla capitale del Regno del Bahrain. Sponsorizzato dalla linea aerea Gulf Air, è stato il primo Gran Premio di Formula 1 corso nel Medio Oriente. Vista la situazione internazionale nell'area le preoccupazioni per la sicurezza sono sempre molto alte, ma durante l'edizione inaugurale gli unici problemi si sono registrati alle vetture che hanno sofferto il clima caldo e secco e la presenza di sabbia. Il problema della sabbia soffiata dal vento sulla pista viene periodicamente risolto trattando l'area circostante il circuito con uno spray adesivo. Con lo spostamento del Gran Premio d'Australia più avanti nel corso nell'anno, il Gran Premio del Bahrain per la prima volta ha inaugurato la stagione 2006 il 12 marzo.


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mercoledì 22 aprile 2009

Tutti vogliono Vettel


I tifosi tedeschi hanno già un nuovo idolo. Le maggiori squadre se lo contendono. È Sebastian Vettel, il giovane pilota della Red Bull che domenica ha vinto il Gran Premio della Cina, il secondo della sua carriera. I paragoni con Michael Schumacher si sono sprecati. Il giovane pilota così come il sette volte campione del mondo, sembrano imbattibili sulla pioggia. Vettel infatti ha conquistato le sue due vittorie in Formula uno (Monza lo scorso anno e appunto Shangai) quando è stato costretto a guidare sull’asfalto bagnato.


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domenica 19 aprile 2009

GP China. Vettel wins


Sebastian Vettel started from pole position at Monza last year, and won. He started from pole position in China on Sunday afternoon, and this time he led team mate Mark Webber home in a superb one-two that gave team owner Dietrich Mateschitz his first success under the Red Bull Racing name. On wet and windy conditions, it was thus German driver Bernd Maylander in his Mercedes-Benz safety car who led the field for the first eight laps. He had already done more laps this season that Heikki Kovalainen!When Maylander pulled in after those eight laps, the Red Bulls led until their first refuelling stops, Webber on Lap 14, Vettel on 15. That put series leader Jenson Button into the lead after he’d passed Brawn team mate Rubens Barrichello on the 11th lap. Behind them, there was some great racing as McLaren’s Lewis Hamilton and Ferrari’s Felipe Massa were on the move.The world champion climbed to fifth but then spun down to 10th on the Lap 11 and had to work his way back up to eighth by the time the safety car was deployed for the second time on Lap 18 when Robert Kubica slammed his BMW Sauber into the back of Jarno Trulli’s Toyota. While Maylander was heading the field again, Sebastien Buemi's Toro Rosso ran into the back of Vettel, unsighted in the spray, but would get away with it.The advantage now went back to Vettel, but a slick refuelling stop by Brawn got Button back out in second place ahead of Massa, whose Ferrari rolled to a silent halt on the 21st lap. The race resumed on Lap 23, and with a lighter fuel load Vettel sprinted away from Button and Webber. “Vettel is only quicker by fuel effect,” the Brawn team told Button, “and Webber is also shorter.” But the Australian moved ahead as Button missed his braking for Turn 14 on the 29th lap. Now it was a Red Bull one-two, but Button snatched second back two laps later when Webber ran wide in the final corner on a track slippier than a skating rink. Not to be outdone, however, Webber snatched the place back within a lap with a terrific counter-attack.When Button found himself only 1.2s ahead of Vettel on the 40th lap, the German having made his final fuel stop but the Briton still with one to come, the writing was on the wall. A lap later Vettel drew alongside the Brawn going into Turn 14, and took back the lead with a calm reassurance reminiscent of fellow countryman Michael Schumacher in his heyday. Button’s second stop on Lap 42 dropped him to third, and for the first time Brawn did not look like the pacesetter this season. That was Adrian Newey’s RB5 design, and Vettel and Webber had no trouble reeling off the final laps to a great triumph as Button rolled it off and settled for third ahead of Barrichello. Both McLarens finished, Heikki Kovalainen heading Hamilton. The Finn made no mistakes, but Lewis had another spin and some off-course moments on his way to sixth. Behind him, Toyota’s Timo Glock fought his way back up to seventh for Toyota ahead of the again impressive Toro Rosso’s Sebastien Buemi, who withstood a lot of pressure in difficult conditions to take the final point.Fernando Alonso was another spinner, bringing his Renault home only ninth ahead of Ferrari’s Kimi Raikkonen, who fell back from fourth after his fuel stop on Lap 27 and was never thereafter in the hunt. He and Toro Rosso’s Sebastien Bourdais grabbed places from Nick Heidfeld in the closing stages, the German leading BMW Sauber team mate Robert Kubica home after the latter needed a second new nose late in the race. Adrian Sutil had been on target for two points but crashed shortly after pushing Hamilton into a mistake, so it was Force €ndia team mate Giancarlo Fisichella who took 14th place ahead of Nico Rosberg, who had a terrible afternoon that included an unsuccessful gamble on intermediate tyres. Renault’s Nelson Piquet also had a gruesome time with spins requiring two new noses.Besides Sutil, Williams’ Kazuki Nakajima failed to finish, probably giddy after several spins, Ferrari’s Felipe Massa dropped out of third place with an electronic problem on Lap 21, and Toyota’s Jarno Trulli was forced out after being attacked early on by Kubica.Button thus extends his championship lead to 21 points, ahead of Barrichello on 15, Vettel on 10 and Webber on 9.5.

GP Cina. Vince Vettel


Champagne d'annata e acqua piovana, ha un sapore dolcissimo questa domenica di gloria per Sebastian Vettel. Perché vincere qui a Shanghai, sotto il diluvio e contro avversari con macchine fino ad oggi ritenute inarrivabili, era qualcosa da sognare la notte. Ma questo ragazzo dai modi garbati e sicuri è uno che a realizzare sogni è abituato ormai: in molti dissero che era l'erede di Michael Schumacher quando lo videro, l'anno scorso, strapazzare tutti al Gran Premio d'Italia, portando il primo trionfo alla sua micro scuderia: la Toro Rosso. Ora è stato promosso, è alla Red Bull. E la sua vittoria, oggi, dimostra che quella promozione era più che meritata. Ma dimostra anche molto di più e cioè che le Brawn Gp sono raggiungibili. Che il diffusore dà un vantaggio competitivo, sì, ma che quel vantaggio è colmabile, dal talento e dalla lucidità. Esattamente quello che manca alla Ferrari di questo momento che ha chiuso la sua gara con un ritiro (Massa) e un decimo posto (Raikkonen). La controprova è che alle spalle di Vettel non è arrivato né Button né Barrichello (solo quarto e quinto), ma il suo compagno di squadra Webber. Con tutte le strategie della vigilia vanificate da una pioggia sottile e incessante, con la visibilità ridotta a una specie di lotteria (chissà dov'è la prossima curva?), con il circuito di Shanghai trasformato in uno sterminato pattinoire, i piloti hanno dato vita a una gara più spettacolare che avvincente, più incasinata che tecnica. Il primo ad arrendersi all'impraticabilità della situazione è stato Trulli (letteralmente travolto da Kubica), seguito poi da Massa (la sua Ferrari ha ceduto di schianto rilanciando in un istante tutti gli interrogativi sulla qualità del lavoro della casa di Maranello) e dal solito, inesistente, Piquet (sembrava uno della scuola guida mentre sbatteva da tutte le parti). Ma anche gli altri hanno avuto le loro difficoltà. Tutti tranne lui, il piccolo Sebastian. Che ha guidato con una sicurezza da veterano e che alla fine ha commosso tutto il box sussurrando via radio una serie interminabile di "thank you, thank you" al suo team che venerdì notte aveva lavorato sulla macchina fino all'alba. Brawn e Red Bull - le due scuderie rivelazione di quest'anno - avevano adottato strategie diverse alla vigilia, ciononostante si sono ritrovate lì davanti a tutti a dare spettacolo dall'inizio alla fine, a passarsi e ripassarsi per la gioia del bagnatissimo pubblico cinese. Uno scontro terminato a 15 giri dalla fine quando il tedesco (appena uscito dai box) ha infilato Button chiudendo di fatto il Gp. Il resto è stata una cavalcata solitaria. Abbia valore simbolico che il sorpasso è avvenuto proprio mentre quel che restava della Ferrari (dopo l'uscita ingloriosa di Massa), e cioè una macchina rossa guidata da un'ombra finlandese, veniva mortificata prima da tale Glock poi da Alonso. Dietro le prime quattro, le due McLaren di Kovalainen ed Hamilton: la scuderia anglo tedesca - appoggiandosi su due piloti presenti a sé stessi e a una macchina sì inguardabile ma almeno corretta in corsa - è riuscita a fare quello che, nei programmi, voleva fare la Ferrari e ha portato a casa un 5° e 6° posto che in questo momento valgono oro. Dietro, delusi, Alonso (9°, la pioggia gli ha mandato di traverso il week end rovinandogli una strategia di gara dalla quale si aspettava molto, molto di più) e Kubica (13° gran premio da dimenticare).

sabato 18 aprile 2009

GP China. Vettel on pole


Sebastian Vettel put himself on pole position for the first time since Monza last year in a gripping qualifying session in Shanghai on Saturday afternoon, giving Red Bull Racing their maiden P1 grid slot. The German's sole flying lap of Q3 - a 1m 36.184s - was enough to take the honours from team mate Mark Webber, whose 1m 36.466s had kept him ahead of championship leader Jenson Button who had taken his Brawn round in 1m 36.532s. In the dying moments of Q3, however, Fernando Alonso pushed his Renault between the two Red Bulls with 1m 36.381s, as Rubens Barrichello pushed Brawn team mate Button down to fifth with 1m 36.493s. Now we await the fuel weights to figure out who really was fast and who, if anyone, was just grandstanding.Jarno Trulli, much fancied before qualifying, was sixth for Toyota on 1m 36.835s, ahead of fuel-heavy Nico Rosberg on 1m 37.397s in the Williams, Ferrari’s Kimi Raikkonen on 1m 38.089s, McLaren’s Lewis Hamilton, who only got one run for his 1m 38.595, and Sebastien Buemi who put his Toro Rosso 10th with 1m 39.321s. Q2 had surprisingly accounted for four fancied stars. Nick Heidfeld could not better 11th with 1m 35.975s for BMW Sauber, together with the McLarens the only car that will go into the race with KERS. Heikki Kovalainen was next up for the Woking team on 1m 36.032s ahead of Felipe Massa’s Ferrari on 1m 36.033s and Timo Glock’s Toyota on 1m 36.066s. Glock is set to drop five grid places thanks to a gearbox change. Once again, the times were incredibly closed. Kazuki Nakajima was 15th with 1m 36.193s for Williams.Sebastien Bourdais was the fastest faller in Q1, lapping his Toro Rosso in 1m 36.906s for 16th. Nelson Piquet had another unhappy ride for Renault for 17th on 1m 36.908s, which left him ahead of a disappointed Robert Kubica whose BMW Sauber was left on 1m 36.966s. At the back were the Force Indias of Adrian Sutil and Giancarlo Fisichella, evenly matched on 1m 37.669s and 1m 37.672s.
Qualifying:
1 Sebastian Vettel GER 1:36.184
2 Fernando Alonso SPA 1:36.381
3 Mark Webber AUS 1:36.466
4 Rubens Barrichello BRA 1:36.493
5 Jenson Button GBR 1:36.532
6 Jarno Trulli ITA 1:36.835
7 Nico Rosberg GER 1:37.397
8 Kimi Räikkönen FIN 1:38.089
9 Lewis Hamilton GBR 1:38.595
10 Sébastien Buemi SVI 1:39.321
11 Nick Heidfeld GER 1:35.975
12 Heikki Kovalainen FIN 1:36.032
13 Felipe Massa BRA 1:36.033
14 Timo Glock GER 1:36.066
15 Kazuki Nakajima GIA 1:36.193
16 Sébastien Bourdais FRA 1:36.906
17 Nelsinho Piquet BRA 1:36.908
18 Robert Kubica POL 1:36.966
19 Adrian Sutil GER 1:37.669
20 Giancarlo Fisichella ITA 1:37.672

GP Cina. Pole di Vettel


Energia Red Bull, e non è affatto uno spot. È quello che si è visto in Cina nelle qualifiche del terzo GP della stagione. La pole è andata a uno scatenato Sebastian Vettel, alla seconda della carriera dopo quella (più sorprendente) di Monza lo scorso anno. Il tedeschino terribile ha messo dietro la Renault di Fernando Alonso, in grande posizione ma con l'incognita carburante. L'arrivo nella notte del nuovo diffusore sembra comunque aver messo le ali a una vettura che soffriva come le altre big. Terzo il compagno di squadra di Vettel, Mark Webber. Per la Red Bull, scuderia affatto coinvolta nella disputa sui diffusori, è dunque un risultato eccezionale. La conferma che i progetti di Adrian Newey sono ancora vincenti. E domani non è proprio detto che la festa sia finita. Le BrawnGP oggi non hanno brillato e sono al 4° e 5° posto con Barrichello e Button: i due piloti si sono detti però abbastanza tranquilli a proposito della strategia scelta. Sesto posto la Toyota di Jarno Trulli, al solito positivo. Poi c'è Nico Rosberg con la Williams e finalmente la prima delle Ferrari, quella di Kimi Raikkonen. Proprio dietro a Kimi la McLaren di Lewis Hamilton. Per la rossa dunque nuova delusione. Il finlandese ha lottato ma non ha potuto di più, anche lamentando un problema al cambio. Felipe Massa ha chiuso 13° in Q2 a quasi un secondo da Vettel che ha fatto il miglior tempo in quella fase. Deludente anche la prova della Bmw: Heidfeld è 11°, Kubica 18°. Domani la gara alle 9 italiane.
Di seguito la griglia di partenza completa e i tempi:

1 Sebastian Vettel GER 1:36.184
2 Fernando Alonso SPA 1:36.381
3 Mark Webber AUS 1:36.466
4 Rubens Barrichello BRA 1:36.493
5 Jenson Button GBR 1:36.532
6 Jarno Trulli ITA 1:36.835
7 Nico Rosberg GER 1:37.397
8 Kimi Räikkönen FIN 1:38.089
9 Lewis Hamilton GBR 1:38.595
10 Sébastien Buemi SVI 1:39.321
11 Nick Heidfeld GER 1:35.975
12 Heikki Kovalainen FIN 1:36.032
13 Felipe Massa BRA 1:36.033
14 Timo Glock GER 1:36.066
15 Kazuki Nakajima GIA 1:36.193
16 Sébastien Bourdais FRA 1:36.906
17 Nelsinho Piquet BRA 1:36.908
18 Robert Kubica POL 1:36.966
19 Adrian Sutil GER 1:37.669
20 Giancarlo Fisichella ITA 1:37.672

venerdì 17 aprile 2009

Il GP della Cina

L'idea di portare la Formula 1 in Cina nasce negli anni novanta. Il governo cinese aveva inizialmente individuato un'area presso la città di Zhuhai nel Guangdong, nella parte meridionale del Paese, per la costruzione di un autodromo. Il Circuito di Zhuhai fu così creato con l'intento di ospitare la F1 già a partire dal 1999, ma il circuito non venne considerato adeguato dalla FIA. Il governo non recedette dall'idea e, anche grazie all'esperienza degli organizzatori del Gran Premio di Macao, riuscì nell'intento di far entrare una gara nel calendario del mondiale nel 2004. Nel 2002 il management del Circuito di Shanghai ha siglato un accordo settennale con la FOM per ospitare il Gran Premio di Cina dal 2004 al 2011. La prima gara venne così effettuata il 26 settembre 2004, e venne vinta da Rubens Barrichello su Ferrari. Nel 2005 la Cina ospitò l'atto finale del mondiale che incoronò Fernando Alonso e la Renault. Campioni del mondo, rispettivamente, piloti e costruttori. Nel 2006, il gran premio fu vinto da Michael Schumacher alla sua ultima vittoria prima del ritiro dalle competizioni. L'edizione 2006 del gran premio venne caratterizzata da molti colpi di scena, che lo resero molto vivace, questo grazie al fattore pioggia che ha prima favorito la gara di Alonso e poi Schumacher. Nel novembre 2008 uno dei manager del circuito di Shanghai, Qiu Weichang, ha prospettato che il gran premio non venga più tenuto in futuro stante le grosse perdite che derivano dalla gestione del circuito. A seguito anche della cancellazione del Gran Premio di Francia, Qui Weichang ha affermato che una decisione verrà presa nel 2009. Nel 2009 il gran premio è stato collocato come terzo appuntamento della stagione, spostandosi da ottobre ad aprile.


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mercoledì 15 aprile 2009

Court of Appeal declares disputed diffusers legal



The FIA International Court of Appeal (ICA) has rejected protests against the diffusers used by the Brawn, Toyota and Williams teams, after concluding that their ‘double decker’ designs comply with the 2009 regulations. BMW Sauber, Ferrari, Red Bull and Renault had all questioned the legality of the diffusers, but following Tuesday’s hearing in Paris, the ICA decided that race stewards in Australia and Malaysia had made the right call in declaring them legal.

Udienza Fia: diffusori OK


La Ferrari non ce l'ha fatta. Aveva provato a mettere in difficoltà la Fia sulla presunta irregolarità dei diffusori posteriori di Brawn Gp, Toyota e Williams, ma questa mattina i cinque giudici della Corte d'Appello della federazione, dopo le otto ore di udienza ieri a Parigi, hanno respinto il suo ricorso, e quello di Renault, Red Bull e Bmw, dando ragione ai commissari di gara di Australia e Malesia, che in prima istanza avevano già rigettato il reclamo delle quattro scuderie, e sancendo di fatto la piena legalità dei dispositivi montati dalla Brawn Gp, vincitrice con Button delle prime due corse, dalla Toyota e dalla Williams. Per ora si sa solo che "la Corte d'Appello ha deciso di rigettare i ricorsi sulla base delle argomentazioni e delle prove presentate", le motivazioni della sentenza, che la Ferrari aspetta con curiosità per capire in che modo evidentemente è stato capito male il regolamento, arriveranno solo lunedì o martedì. Resta il fatto che il tribunale non ha stravolto l'ordine d'arrivo dei primi due gran premi, né la classifica iridata, che vede Button e la sua macchina in fuga, con Ferrari e McLaren, le grandi tradizionali, in fortissimo ritardo, e con la sua decisione ha aperto di conseguenza la caccia all'omologazione, con la scuderia di Maranello e tutte le altre squadre impegnate in una disperata corsa contro il tempo per montare sulle proprie macchine un diffusore posteriore simile, visto che i tecnici assegnano a quest'arma aerodinamica, situata sotto l'alettone, il vantaggio di quasi un secondo al giro. La Ferrari, per recuperare il divario, ha creato una vera e propria task force, togliendo dalla trincea delle gare (il suo posto come stratega al muretto sarà occupato da Chris Dyer) Luca Baldisserri, l'uomo delle tattiche durante i gran premi, il team manager che nelle funzioni aveva sostituito proprio Ross Brawn, il tecnico che lasciò Maranello a fine 2006 e che oggi è diventato il nemico numero uno. Baldisserri non è partito per la Cina, resterà a Maranello per accelerare lo sviluppo del nuovo diffusore, che potrà debuttare in gara però solo il 10 maggio, dal gran premio di Barcellona. La Renault nella rimonta pare più avanti. Si è lamentata con la Fia perché ad inizio anno aveva bocciato una sua idea aerodinamica simile, ma questo ora le permette di essere già quasi pronta con il diffusore. Potrebbe già farlo esordire domenica in Cina. Grossi guai infine per Red Bull, montare il diffusore significherebbe rifare quasi per intero la macchina (e non solo la parte posteriore come la Ferrari), e per la Bmw, che pensava di essere lepre per il suo vantaggio sul kers, altra grande novità di quest'anno, e invece è rimasta fregata dal diffusore. Soddisfazione invece nei commenti di Brawn e Toyota. "Noi non avevamo dubbi sulla regolarità dei nostri dispositivi e sull'esito del verdetto emesso dalla Corte d'Appello" ha affermato Yamashina, il responsabile della Toyota. "Abbiamo studiato il regolamento tecnico nei dettagli, consultando in anticipo la Fia, e nessuno ha mai avanzato perplessità sulla regolarità delle nostre idee. Ora possiamo concentrarci sulle gare". Con la possibilità concreta di vincere il primo gran premio della propria storia. Raggiante Ross Brawn: "I giudici hanno confermato che abbiamo rispettato alla lettera il regolamento. Siamo felici per il verdetto. Rispettiamo il diritto dei nostri rivali a contestare, attraverso i canali disponibili, ogni progetto o idea utilizzata sulle nostre macchine, ora però il capitolo è chiuso. Da adesso da parte nostra si pensa solo al Mondiale. E a vincere altre gare".