lunedì 22 giugno 2009

GP Inghilterra. Vettel riapre il Mondiale


Se questa è la Red Bull che vedremo fino al termine della stagione il Mondiale di F.1 è probabilmente riaperto. Strepitoso il trionfo di Silverstone firmato naturalmente Sebastian Vettel e completato dal secondo posto di Mark Webber. Persino la super BrawnGP oggi ha fatto una figura magra, pesantemente rintronata dal ritmo infernale dei due piloti protagonisti dell’intero fine settimana. Una vittoria indiscutibile, con Rubens Barrichello relegato a 41” dal tedeschino che ha conquistato la terza vittoria della carriera, la seconda stagionale. E’ l’unico a esserci riuscito quest’anno a parte Jenson Button, oggi finito addirittura sesto dietro alla Ferrari di un ottimo Massa e alla Williams di Rosberg. Trulli settimo, al solito positivo, Raikkonen ottavo con la seconda Ferrari. Button conserva un vantaggio importante: ha 25 punti ma davanti c’è ancora più di metà stagione. Oggi sarebbe stato meglio finire al posto di Barrichello e il vero campanello d’allarme è che la sua macchina non è riuscita a far lavorare le gomme come la Red Bull, eccezionale nel suo nuovo step evolutivo che ha confermato le qualità di Adrian Newey. Il punto è tutto qui: se la BrawnGP non riuscirà a portare dei correttivi già nelle prossime gare il rischio rimonta è concreto. Anche perché Vettel, ma non è una notizia, è un pilota terribilmente pericoloso. Oggi scattava dalla pole e non ha dato scampo ai rivali. In 10 giri ha inanellato un giro veloce dietro l’altro scavando il vantaggio con cui ha poi trionfato. Barrichello alle sue spalle gli ha fermato Webber, l’unico che avrebbe potuto impensierirlo, così i due pit stop sono stati una formalità. La Ferrari non ha sfigurato. Certo, Massa ha chiuso a 45” dal vincitore e non è certo quello cui i tifosi erano abituati. Oltretutto ieri ha compromesso il fine settimana con l’11° tempo in prova. Ma di questi giorni bisogna accontentarsi anche di 5 punti (6 con l’ottavo posto di Raikkonen). Anche tenendo conto che Massa oggi ha fatto una gara notevole, supportato da una strategia che gli ha consentito di recuperare tantissime posizioni. E pure tenendo conto che Button ha chiuso dietro al brasiliano. Peccato per Raikkonen che era partito benissimo (5°) ma poi si è perso nel gioco dei pit stop. Gara terribile, invece, per la McLaren: Lewis Hamilton ha chiuso 16°, Kovalainen si è ritirato (incidente con Bourdais). Davanti al proprio pubblico è stata una vera figuraccia. Bravo Giancarlo Fisichella, 10°.

venerdì 19 giugno 2009

Tutto sul gran premio di Silverstone

Il circuito di Silverstone è un tracciato per competizioni automobilistiche situato a breve distanza dal villaggio omonimo nella contea di Northamptonshire in Inghilterra. Fu su questo circuito che si svolse, il 13 maggio 1950, la prima gara del campionato del mondo di Formula 1. È la sede storica ed attuale (dopo alcune interruzioni) del Gran Premio di Gran Bretagna di Formula 1.
Silverstone nasce come aeroporto militare, RAF Silverstone, nel 1943. La configurazione era quella standard con la quale venivano realizzati tutti gli aeroporti britannici della seconda guerra mondiale: tre piste disposte a triangolo.
Nel dopoguerra le prime gare utilizzarono proprio le tre piste di decollo come tracciato. Queste venivano collegate con tre curve secche realizzate con balle di paglia. Si generò un circuito velocissimo.
Dal 1950 si cominciarono ad utilizzare per le competizioni le vie perimetrali dando così origine al circuito vero e proprio, il cui schema rimase quasi invariato per 37 anni.
Nel 1951, il 14 luglio, Josè-Froilan Gonzalez si aggiudica il IV Gran Premio di Gran Bretagna, prova valida per il mondiale di Formula 1: è la prima vittoria della Ferrari nella Formula 1, e segna anche il declino irreversibile, per questo tipo di gare, dei motori con compressore volumetrico.
Nel 1975 venne realizzata una chicane nel tentativo di limitare la velocità di percorrenza della curva Woodcote.
Nel 1987 venne modificata la curva Bridge.
Nel 1990 e nel 1991 si sono svolti più importanti lavori di trasformazione del circuito, lavori che hanno portato alla configurazione attuale: un circuito medio-lento e privato delle sue storiche curve Stowe, Club e Woodcote. È la sede principale per i test dei team britannici. Attualmente non è molto apprezzato dai piloti. Nel Gran Premio del 1985 Keke Rosberg su Williams-Honda ha realizzato la pole position ad una media di poco inferiore ai 260 km/h (259,005 km/): si è trattato della pole position con la media più alta nella storia della F.1, record che è durato per quasi 20 anni, fino al 2002, quando Juan Pablo Montoya ha fatto segnare, nel corso delle prove del Gran Premio d'Italia, 259,828 km/h (due anni dopo Rubens Barrichello porterà il nuovo limite a 260,395 km/h).
Nel 2004 è stato raggiunto un accordo tra la società che gestisce l'impianto e Bernie Ecclestone che garantirà la presenza della Formula 1 a Silverstone fino al 2009. Tuttavia tale accordo potrebbe durare un anno in meno: sul finire dell'edizione 2008 infatti Bernie Ecclestone ha reso noto che il Gran Premio d'Inghilterra dal 2009 si sposterà sul tracciato del Donington Park già utilizzato da molti anni per il Motomondiale.
Le tre piste sono ancora presenti all'interno del tracciato e vengono ancora utilizzate come aeroporto. Durante il weekend del Gran Premio Silverstone diventa uno dei più trafficati aeroporti britannici, tanto che viene creato un apposito centro di controllo del traffico aereo.
La superficie del tracciato si estende su due diverse contee. Metà del tracciato è nel territorio del Buckinghamshire mentre l'altra metà si trova nel Northamptonshire.
Disposto su un altopiano spazzato dai venti, una delle sue principali caratteristiche è la estrema variabilità delle condizioni meteorologiche.
Nel luglio 2008 il pilota finlandese della Ferrari Kimi Raikkonen ha superato, su questo tracciato, la soglia dei 500 punti. Nella storia della Formula 1 era successo solo a 3 piloti fra i quali il tedesco Michael Schumacher.


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domenica 7 giugno 2009

GP Turkey. Button, the hand on the championship


Jenson Button made it six from seven as he ran away and hid from the Red Bulls of Mark Webber and Sebastian Vettel in Turkey on Sunday afternoon. It was a perfect riposte for Brawn after their defeat in China at the hands of the Australian/German duo. Vettel led from pole but as team mate Rubens Barrichello made a terrible start from the clean side of the grid, Button held on to second place. When Vettel ran wide exiting Turn 10 the championship leader pounced mercilessly and thereafter did not relent in his punishment.Vettel was on a three-stop strategy, and that error was the last thing he wanted. In the end his strategy failed to work for him, and he had to settle for third place behind Webber, who ran a very strong race on a two-stop plan but was almost 20s behind Button until the latter eased off in the closing stages. The Brawn driver eventually finished 6.7s ahead, as Vettel hitched on to Webber’s bumper to finish 0.7s adrift. The race was all about the three of them. Toyota’s Jarno Trulli and Williams’ Nico Rosberg had a race long battle for fourth which went the Italian’s way, while Felipe Massa’s hopes of a fourth straight victory here in the Ferrari were clearly unrealistic and he had to be satisfied with a distant sixth place ahead of the battling BMW Sauber’s Robert Kubica and Toyota’s Timo Glock. Kimi Raikkonen was one of many stars to have an unrewarding afternoon. He brought his Ferrari home ninth ahead of Fernando Alonso’s Renault, the Spaniard separated from McLaren’s Lewis Hamilton by BMW Sauber’s Nick Heidfeld and Williams’ Kazuki Nakajima. Hamilton avoided being lapped only because Button backed off. In a poor day for McLaren Heikki Kovalainen was 14th, a lap down, and led home Toro Rosso’s Sebastien Buemi, Renault’s Nelson Piquet, Force India’s Adrian Sutil and Sebastien Bourdais in the second Toro Rosso. Barrichello had a miserable afternoon which included a spin after a brush with Kovalainen and nose damage after a collision with Sutil, and retired after 47 laps. Force India’s Giancarlo Fisichella went out earlier than that with mechanical gremlins, after four laps. Button now has 61 points over Barrichello on 35, Vettel on 29 and Webber on 27.5. Brawn have 96 points to Red Bull’s 56.5.

GP Turcia. Button, le mani sul Mondiale


Naturalmente pronti a essere smentiti, ma il Mondiale di F.1 può dirsi virtualmente assegnato. A Jenson Button ovviamente. È stata assolutamente fantastica la gara con cui l’inglese ha dominato e vinto in Turchia. Per lui è la sesta vittoria su sette gare, i punti in cascina sono 61, oggi si è pure ritirato il suo compagno Rubens Barrichello, che in classifica è il più vicino. Come farà a perdere questo titolo proprio non si riesce a immaginarlo. Ma non è solo una questione di aritmetica. È proprio che Jenson sta guidando da paura, non sbaglia nulla, sfrutta la bontà della sua BrawnGP in modo perfetto. In più c’è ai box quel Ross Brawn che sceglie sempre le strategie giuste e, sarà un caso, dirige un’orchestra in cui nessuno stecca. A parte Barrichello, certo, oggi rimasto piantato al via (frizione) e poi ritirato dopo una difficile gara in rimonta condita da due contatti, uno con Kovalainen e uno con Sutil. Sei vittorie su 7 gare le avevano conquistate solo gente come Michael Schumacher e Jim Clark. Il primo nel 1994 con la Benetton e nel 2004 con la Ferrari. Il secondo nel 1965 con la Lotus. Oggi la parte del guastafeste sarebbe toccata a Sebastian Vettel e alla Red Bull in generale. Tutto si è però deciso in poche curve, quelle del primo giro, quando il tedeschino è sì scattato bene dalla pole ma poi si è fatto infilare dall’inglese a metà pista. Testa conquistata e mantenuta fino alla fine. Troppo superiore la BrawnGP. Quando dopo la prima sosta Vettel è arrivato in scia al rivale, benché più leggero non è riuscito nell’attacco, Button ha sempre controllato la situazione. Così Vettel per uscire dalla morsa ha tentato la strategia delle tre soste e ha in pratica consegnato il secondo posto al suo compagno Mark Webber. Quarto è giunto Trulli a 27”, quinto Rosberg a 31”, sesta la prima Ferrari di Massa a 39”9. Poi Kubica, Glock e l’altra rossa di Raikkonen. Già, la Ferrari. Non c’è molto da dire, purtroppo. Dicono molto quei 40 e 50 secondi di distacco dalla testa dei due del Cavallino. Ci si aspettava certamente qualcosa di più, una conferma di competitività dopo quanto visto a Montecarlo. Ma la verità è che le rosse oggi non sono mai state della partita, surclassate sul ritmo da chi le ha precedute. Oggi è rimasta davanti anche la Williams di un ottimo Nico Rosberg. E’ un risultato importante nel senso che indurrà il Cavallino a concentrarsi sul braccio di ferro con la Fia per capire cosa fare nel 2010. Perché non è una situazione facile da gestire: posto che questo Mondiale per Maranello è andato, ora su quale si potrà lavorare, su quello che vuole Max Mosley o su quello parallelo se ci fosse scissione dalla Fia? Interrogativi che venerdì prossimo si chiariranno allorché saranno comunicate le iscritte al 2010.

sabato 6 giugno 2009

GP Turkey. Vettel on pole


Red Bull's Sebastian Vettel snatched pole position for Sundays Turkish Grand Prix as he bumped Brawn GP's Jenson Button off the top slot in the dying moments of qualifying at Istanbul Park.In the closing seconds Vettel's team mate Mark Webber set the pace with his second run as he lapped in 1m 28.613s, but moments later Button took that away with 1m 28.421s and Brawn team mate Rubens Barrichello pulled on to his bumper with 1m 28.579s. But Vettel's final run yielded 1m 28.316s to settle the issue. Jarno Trulli's 1m 28.666s for Toyota beat the Ferraris, which start sixth and seventh in the order of Kimi Raikkonen (1m 28.815s) and Felipe Massa (1m 28.858s). Fernando Alonso survived a half spin in Turn Eight and later lapped his Renault in 1m 29.075s for eighth, to head Nico Rosberg's Williams on 1m 29.191s and Robert Kubica's BMW Sauber on 1m 29.357s.Vettel had set the weekend's fastest time to head Q2, with 1m 27.016s, and that session saw BMW Sauber's Nick Heidfeld (1m 27.521s), Williams' Kazuki Nakajima (1m 27.629s), Toyota's Timo Glock (1m 27.795s), McLaren's Heikki Kovalainen (1m 28.207s) and Force India's Adrian Sutil (1m 28.391s) fail to make it through.Amazingly, as Vettel and the Brawns had set the pace in Q1, Lewis Hamilton failed to make it through after lapping his McLaren in 1m 28.318s on hard-compound tyres. That headed Renault spinner Nelson Piquet (1m 28.582s), Toro Rosso's Sebastien Buemi (1m 28.708s), Force India's Giancarlo Fisichella (1m 28.717s) and off-roader Sebastien Bourdais (1m 28.918s) in the second Toro Rosso.

GP Turchia. Vettel in pole


Sebastian Vettel ha conquistato la pole position del GP di Turchia. Il tedesco della Red Bull ha preceduto le BrawnGP di Jenson Button e Rubens Barrichello. Poi Webber e Jarno Trulli davanti alle due Ferrari di Raikkonen e Massa. La palma del disastro di giornata va invece a Lewis Hamilton. L'inglese della McLaren ha lottato ma non c'è stato niente da fare ed è stato eliminato già in Q1. Davvero una brutta prestazione per il team di Woking anche considerando che Kovalainen nella stessa Q1 aveva chiuso 14°, a ridosso dell'eliminazione pure lui. Rispetto a ieri, dunque, pessimi segnali per le Frecce d'argento, nettamente in difficoltà. "Non abbiamo aderenza - ha detto Lewis - mi manca il passo, la macchina non va bene. È stata una giornata difficile. Differenze con gomme morbide o dure? Semplicemente non avevo grip con entrambe, speriamo per domani". Sempre a proposito di McLaren prende sempre più corpo la possibilità che Nico Rosberg (oggi ottavo) finisca a Woking nel 2010. Lo ha ha confermato lui stesso in un'intervista all'inglese Indipendent in cui ha precisato comunque che la Williams ha un'opzione su di lui per la prossima stagione. Grossi problemi anche per Nelsinho Piquet, eliminato in Q1 pure con uscita di pista finale.

venerdì 5 giugno 2009

GP di Turchia

Il Gran Premio di Turchia è una gara automobilistica di Formula 1 che si è svolta per la prima volta il 21 agosto 2005 sul nuovo circuito di Istanbul disegnato da Hermann Tilke, accompagnata dalla gara della serie GP2. Il gran premio, pur dipustandosi nella parte asiatica del Paese, viene considerata dalla FIA come gara europea. Le vetture e le parti di ricambio viaggiano dall'Europa verso la Turchia via mare, imbarcate nel Porto di Trieste. L'edizione inaugurale ha visto pole position e vittoria di Kimi Räikkönen su McLaren-Mercedes, mentre il vincitore delle tre edizioni seguenti è stato Felipe Massa su Ferrari.



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lunedì 1 giugno 2009

Iscrizione Mondiale 2010, la soluzione è vicina

Tutte le scuderie di Formula 1 riunite nella Fota, Ferrari compresa, si sono iscritte con riserva al Mondiale 2010. Lo rende noto la stessa associazione dei team. In attesa di ulteriori accordi, la rottura sembra evitata. In pratica le nove scuderie che fanno parte dell'associazione si iscriveranno al Mondiale del prossimo anno se sarà confermato il regolamento 2009 e con le modifiche proposte dalla Fota alla Fia. I team correranno solo se ci sarà un regolamento identico per tutti. L'iscrizione dei team al prossimo campionato resta quindi condizionata all'applicazione, da parte della Fia, delle regole vigenti nel mondiale in corso, sulla base delle modifiche presentate dalla Fota e oggetto del braccio di ferro con Max Mosley. "Tutte le scuderie della Fota - si legge nel comunicato - hanno presentato oggi l'iscrizione condizionale per il Campionato di Formula 1 2010. La Fota conferma l'impegno a lungo termine di tutti i suoi associati a partecipare al Campionato del mondo della Fia, e all'unanimità si è espressa per ulteriori azioni volte a ridurre sostanzialmente i costi nei prossimi tre anni, creando un sistema che preservi la competizione sul piano tecnoclogico e allo stesso tempo faciliti l'ingresso in F.1 di nuove squadre. Queste misure sono in linea con quanto già deciso nel 2009 dalla Fota, con risparmi sui motori". "I team si iscrivono a queste condizioni: 1. che il Patto della Concordia venga sottoscritto da tutti prima del prossimo 12 giugno. Il rinnovamento di questo accordo sarà a garanzia del futuro e assicurerà la stabilità; 2. Le norme del 2010 devono essere quelle già in vigore, salvo le modifiche apportate in conformità con le proposte fatte dalla Fota alla Fia". "Le scuderie - conclude il comunicato della Fota - guardano al futuro con ottimismo e a una collaborazione produttiva con la Federazione, volta a stabilire basi solide per un futuro stabile e sano della F.1".